Comacchio - Chiese, conventi, santuari e...

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Comacchio - Loggia dei Cappuccini 142 arcatewww.diocesiferrara.it (Sito ufficiale della Diocesi Ferrara-Comacchio)
www.lavocediferrara.it (Giornale della Diocesi Ferrara-Comacchio) 
www.santiebeati.it (Vite di santi e beati)
www.turismocomacchio.it (Sito turistico ufficiale di Comacchio e dei 7 Lidi)  

- in lavorazione -

Mappa della città di Comacchio
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La religiosità a Comacchio

Sin dagli inizi del VIII secolo si attestarono a Comacchio luoghi e centri di spiritualità. Nel corso dei secoli vi si affermarono numerose confraternite. Un particolare impulso all'istituzione e costruzione di luoghi di devozione si registrò nella prima metà del sec XVII, nel pieno del fenomeno storico di carattere religioso detto "devozionismo". Nel 1598 fece seguito la Devoluzione dello Stato Estense allo Stato Pontificio. Comacchio contava allora circa 5 mila abitanti. Il 34 luglio 1798 furono soppresse tutte e 16 le confraternite esistenti nonché le chiese di San Pietro, di San Nicolò e San Carlo. Tre sono le attuali chiese parrocchiali: la chiesa di San Cassiano, la chiesa del Rosario e la chiesa di Santa Maria in Aula Regia.

S. Cassiano di Imola, martire, è oggi il patrono della città di Comacchio e viene ricordato il 13 agosto; la Vergine in Aula Regia è patrona della diocesi.

Basilica concattedrale di San Cassiano (708; 1649 posa della pietra per la nuova Cattedrale) e Torre Campanaria (1751, crollata 1757, riedificata nel 1868)
Vi si venerava la Madonna del rosario (poi passata alla chiesa omonima della città) e la Madonna del parto. A quest'ultima si sono aggiunte successivamente la devozione all'Addolorata e poi alla Madonna del buon consiglio.
In origine presentava tre navate. Oggi a navata unica con dodici cappelle laterali. Di particolare rilievo: Educazione della Vergine e Il sogno di San Giuseppe, tele di Biagio Bovi; statua del patrono San Cassiano; Crocefisso di legno di scultore ferrarese, 1630-'40 di Germano Cignani, sec XVII; organo del 1728 di Gian Domenico Traeri. Madonna in gloria col Bambino ed angeli, olio su tela 240x150 di Domenico Mona (1550c.-1602); Santa Geltrude in estasi (olio su tela, 260x170) di Giovanni Battista Cozza (1676-1742); Madonna col Bambino ed i Santi Pietro, Andrea e Pietro Martire (Pala dei Crocesignati) (olio su tela, 250x180), di Jacopo Bambini (1582c.-1629).

Chiesa dei Caduti o del Suffragio (1644) - Via Cavour 9
Oratorio voluto dalla (Pia Unione delle anime del Purgatorio?) Confraternita delle Anime del Purgatorio eretta a Comacchio nel 1637; situtato a lato del ponte Pizzetti e di fronte al ponte omonimo; preceduto da un'alta cancellata. Facciata con timpano sovrapposto alle paraste che partono dal basamento. Semplice edificio dalle linee rinascimentali. È ad una sola navata con abside semicircolare. Recenti restauri hanno comportato l'eliminazione della cantoria Posta sopra l'ingresso e in origine dotata di un organo - Interno: di rilievo ancona lignea e altare maggiore. Angelo che trae un'anima dal Purgatorio di Cesare Mezzogori (1585-1669); Madonna col Bambino, sant'Antonio e le anime del Purgatorio di Antonio Randa (1577-1650).

Chiesa del Carmine (1604) e Campanile (fine sec. XVII) - Via Carducci 31
Situata sul lato del ponte Pizzetti e di fronte al ponte omonimo. È la più antica delle attuali chiese di Comacchio. Coincide probabilmente con l'erezione della confraternita del Carmine in Comacchio il 29 maggio 1604. Vi si venera tuttora la Madonna del Carmelo. Semplice edificio dalle linee rinascimentali. A Unica navata con abside semicircolare. In origine dotata anche di un organo del quale conserva la cassa senza le canne. Rinnovata nel sec. XX. Interno: di rilievo ancona lignea, altare maggiore.

Chiesa del Santo Rosario (1618) e Campanile (ricostruito 1752 in seguito a crollo del precedente) - via Sambertolo 3 - Comacchio - Tel. 0533 314211
7 ottobre - festa annuale della Madonna del Santo Rosario
Costruita per volere della Confraternita del S. Rosario, eretta nel 1572 all'Aula Regia. Vi si venera la Madonna del Rosario. Facciata in mattone a vista. Portale in pietra d'istria. Nel corso dei secoli ripetutamente rimaneggiata. Ultimo intervento negli anni Cinquanta del Novecento. Chiesa ad un'unica navata con volta a botte ribassata. Due cappelle laterali per parte con ancone d'altare scolpite in legno dipinto risalenti al periodo di costruzione della chiesa.
Opere di rilievo: Crocifisso ligneo (1641) di Filippo de Porris proveniente dall'Ex Oratorio delle Stimmate. Statua lignea policroma della Madonna del Rosario, scultore ferrarese, tardo sec. XVI; opera dovuta ad un benefattore che donò alla Confraternita del S. Rosario la somma "per fabbricare e costruire nella città di Ferrara l'immagine lignea della Beata Vergine del Santissimo Rosario da porre nella detta chiesa" (1647.). A destra, in prossimità dell'altare maggiore Decollazione di San Giovanni Battista, tela di Carlo Bononi (1569-1632), l'unica che si conservi ancora oggi a Comacchio delle tre (o quattro?) eseguite dall'artista. Annunciazione della Vergine, possibile opera di Jacopo Bambini (1582c.-1629). Nell'abside dell'ultima cappella a sinistra Assunzione di Maria in cielo tra angeli e santi, affresco di Mario Capuzzo (anni Cinquanta del Novecento). Nell'abside Madonna del Rosario tra i Santi Domenico e Giustina (olio su tela 371x215 cm, 1661?; rielaborazione della pala della peste - 1631 - di Guido Reni), opera di Cesare Mezzogori (1585-1669). Nello sfondo del dipinto, a sinistra rappresentazione della battaglia di Lepanto contro i Turchi, vinta dai cristiani per l'intercessione della Beata Vergine del Rosario "Non armis sed rosis".

Chiesa di S. Pietro alla catena (1602; abbattuta nei primi anni del sec XIX)
Vi si venerava la Madonna di Loreto.

Chiesa di S. Pietro nuovo (1787)
Vi si venerano la Madonna del mese di maggio e la Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù. Presenta opere provenienti dal vecchi oratorio di S. Pietro. San Pietro e San Paolo, legno dorato, opere di scultore ferrarese (?) del tardo Settecento.

Ex Chiesa di San Carlo (entro 1610-1619) - Via Mazzini 190
Voluta dalla Confraternita di San Carlo. Vi si venerava S. Maria della neve. In origine probabilmente piuttosto bassa. L'ingresso dell'oratorio si contraddistingue per un tempietto simile all'altro risalente ai primi decenni del Settecento e posto al centro del porticato. La chiesa in origine molto riccamente decorata e dotata di un organo, nel 1746 soffre a causa del terremoto. Viene riparata. Nel 1798 soppressa dal governo cisalpino. Dopo alterne vicende, dal 1858 risulta vuota. Nel 1899 è venduta al Comune di Comacchio, che nel 1905, la cede a Giuseppe Bignozzi, il quale vi impianta un mulino industriale.

Ex Oratorio delle Stimmate o del Crocifisso (1641) - Via Sambertolo 7
Voluto dalla Congregazione o Scuola di Compassione. Prima delle distruzioni dovute alla II Guerra mondiale, l'oratorio lungo le pareti presentava gli stalli di diversi ordini per accogliere i confratelli. Il suo Crocifisso oggi è nell'attigua chiesa del Rosario. Nel 1952 trasformato in sala parrocchiale per la nuova parrocchia del S. Rosario.

Ex Oratorio di San Nicolò (1611) - Piazza XX Settembre 45
Voluto dalla confraternita di San Nicolò. Vi si venerava l'Immacolata Concezione. Nel 1733 ospitava altre tre conferaternite. Successivamente alla sua soppressione nel 1798 trasformata in alloggiamenti militari e magazzino, poi ceduta all'industriale Luigi Bellini, che lo trasformò in cantina. Nei primi decenni del Novecento divenne un cinematografo. Oggi proprietà privata, per un periodo in locazione all'azienda USL di Ferrara sede di Comacchio. Resta la facciata a capanna con tre portali architravati in pietra d'Istria. Le tre finestre al di sopra sono state aperte recentemente.

Monastero di Sant'Agostino (VII sec. 1644 consacrazione della chiesa)
Nel 1622 giungono a Comacchio i padri agostiniani. Ad essi si affida la chiesa di S. Mauro poi denominata chiesa dei Santi Agostino e Mauro. Vi si venerava la Madonna della cintura o della consolazione.
Dalla metà del XVII sec prima Monastero dei Padri Agostiniani Scalzi, poi Fortezza austriaca. In attesa di restauro.

Palazzo Vescovile (fine sec VXI - inizi sec XVII)
Dimora dei governatori di città. Nel 1745 ceduto dalla Comunità al vescovo Cristoforo Lugaresi, con l'obbligo di erigervi il seminario e le scuole pubbliche. 1748-1986 residenza dei vescovi della Diocesi di Comacchio. Sale destinate ad accogliere la preziosa documentazione storico-artistica.

Santa Maria in Aula Regia (1665), Portico dei Cappuccini (1646-1648)
L'attuale edificio sorge in un'area anticamente occupata dal monastero di S. Maria in Auregario, citato per la prima volta in un documento del 12 agosto 956.  È ipotizzabile una chiesa del 1432 ampliata e modificata a partire dal 1665 e completata intorno al 1685. Passa ai cappuccini, che giungono a Comacchio fra il 1575 e il 1576 e che da allora reggono il convento. Fedeli alla povertà francescana, i cappuccini vivevano soprattutto di elemosina chiesta di porta in porta. Restauri e ampliamenti di rilievo si hanno nel 1665, nel 1725 e nel 1756. Dal 1798, quando per decreto del governo francese, tutti i conventi vengono soppressi e i frati di Comacchio devono trasferirsi a Ferrara, fino alla fine della seconda guerra mondiale il convento è segnato da occupazioni, soppressioni e danni a vario titolo. Oggi è proprietà del Comune di Comacchio. Dal 1954 è parrocchia, affidata ai padri cappuccini. Nel 1966 a causa di un allagmento in tutta la città, l'area del santuario viene particolarmente compromessa, ma per decisione del Ministero, del Genio civile e della Soprintendenza ai monumenti se ne decide il recupero.
Biblioteca: nel 1770 conta 1300 libri; nel 1869 essa confluisce nella costituenda biblioteca pubblica.
S
agrestia: risale al 1712.
Chiesa: L'attuale facciata risale al 1888.
Interno: Gli ultimi restauri risalgono al 1970-1977. Opere: Ancona posta nel 1707 sull'altar maggiore - sovrastata dalla Beata Vergine - opera tardo rinascimentale di arte ferrarese. Per facilitare l'accesso dei fedeli ai piedi della Vergine nello spazio tra l'ancona e l'altare viene realizzata nel coro una doppia scalea viene creata nel 1943. Vi si conserva una statua della Madonna arrivata misteriosamente dal mare (?). Crocifissione con le Marie e San Giovanni Evangelista, olio su tela 242x170, di Domenico Mona (1550c.-1602). L'attuale organo del 1940 sostituisce quello del 1860.
Nell'annesso Convento piccolo museo di arte religiosa moderna istituito nel 1978.
Il Loggiato dei Cappuccini eretto come ex voto per lo scampato pericolo che con la rottura del Po di Primaro la città aveva corso nel 1646. Promosso dal cardinale Giovanni Stefano Donghi. Formato da 143 (142?) archi sostenuti ciascuno da colonne di marmo.


 
Edicole votive
Nella cittadina si notano numerose edicole e nicchie di devozione privata dedicate alla Madonna:

Madonna d'inizio Loggiato, via Mazzini sotto l'arco d'inizio del Loggiato dei Cappuccini, 1852
Madonna dei Barboncini
, vicolo dei Barboncini 2
Madonna del Cantone
, via Mazzini 44, 1734
Madonna del Loggiato
, via Mazzini, a metà del Loggiato dei Cappuccini, 1908
Madonna del Lumino
, corso Garibaldi 78
Madonna del Popolo di corso Garibaldi
, via Garibaldi 97, forse fine sec XVIII

Madonna dell'Antana o dei Gomitoli, vicolo delle Aragoste, forse sec. XVIII
Madonna della Casa dei Gabbana
, via Mazzini 35, sec. XVIII
Madonna della Casa di Gallo
, via Garibaldi 61
Madonna della Manta
, Piazza Folegatti, sec. XVII
Madonna della Piazza
, Piazza Folegatti 31, 1584

Madonna di via Isola, via Gramsci 8 (già via Isola), forse fine sec. XVII


Bibliografia (opere selezionate)
AA.VV., L'aula redia di Comacchio nei secoli, Ferrara, Sate, 1979
AA.VV., Ristrutturazione urbanistica e architettonica di Comacchio 1598-1659. L'età di Luca Danese, Ferrara, Gabriele Corbo, 1994
Bagozzi Nora Clerici - Zamboni Aniello, I tesori nascosti delle chiese di Comacchio, Ferrara, Corbo, 2000

Dondarini Rolando (cur.), Il duomo cittadino tra fabbrica e simgolo nella Comacchio barocca (1659-1740), Ferrara, Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria, 1992
Forini Francesco, Effigi di Fede nella Diocesi di Ferrara-Comacchio, Ferrara, Cartografica, 2011

Gelichi Sauro (cur.), L'Isola del vescovo. Gli scavi archeologici intorno alla Cattedrale di Comacchio, Borgo S. Lorenzo, All'Insegna del Giglio, 2009
Paliotto Lorenzo (cur.), Aspetti di vita sociale nella diocesi di Comacchio nei secoli XVII e XVIII. Visite pastorali, Sinodi diocesani, Relationes ad limina, Bologna, Nuova Alfa, 1993
Samaritani Antonio, Il Cinquecento religioso a Comacchio, Ferrara, Corbo, 1997


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