Visite guidate e itinerari a Cento - la città
- Scritto da Elisabetta Gulino
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- Categoria: Itinerari
www.bologna.chiesacattolica.it
www.comune.cento.fe.it/lacitta/turismo
www.carnevalecento.com
www.eventiesagre.it
www.farmacieferrara.com
www.fondazioneteatroborgatti.it
www.golfcento.com
www.museolamborghini.it
www.partecipanzacento.it
www.scuolaartigianatoartistico.it
Nota dell'autrice
Il 20 maggio 2012 e, in misura maggiore, il giorno 29 dello stesso mese, la città di Cento e il suo territorio sono stati colpiti da una serie di eventi sismici che hanno gravemente compromesso tutto il centro storico e un gran numero di altri edifici di valenza storico-artistica nei dintorni. Lo straordinario patrimonio architettonico ha subito ingenti danni. Sono inagibili la Rocca, il Teatro, la Galleria d'Arte moderna, la Pinacoteca Civica, la chiesa del Rosario, e tanti altri maggiori e minori simboli urbanistico-architettonici, testimoni di una società opima, come ebbe a dire J. W. Goethe il 18 ottobre 1786 in occasione della sua permanenza a Cento. Il patrimonio pittorico è stato risparmiato dal sisma e sarà conteso protagonista di raffinate mostre e manifestazioni artistico-culturali in tutto il mondo.
Professionalmente devo molto a questa città e al suo territorio e, malgrado io non possa più annoverarli fra gli itinerari da proporre, desidero ricordarli e condividerli con il lettore mantenendoli vivi nella mia rubrica. elisabetta concetta gulino
CAP → 44042
Patrono → S. Biagio → 3 febbraio
La città di Cento merita certamente mezza giornata di attenzione. Conta oltre 35 mila abitanti. Le sue origini risalgono al medioevo, di cui l'imponente e ben conservata Rocca trecentesca è ancora oggi la maggiore testimonianza.
Ha dato i natali a Giovanni Francesco Barbieri (1591-1666), le cui opere si trovano tuttora copiose in loco: nella Basilica Collegiata di S. Biagio, nella Chiesa del Rosario e alla Pinacoteca Civica. Guercino è stato il principale oggetto di studio di Sir Denis Mahon (1910-2011), lo stesso che dichiarò il suo amore lasciando alla Città diverse opere del Pittore e della sua Bottega, oltre alla possibile prima versione de I Bari di Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610). Diego Velázquez (1599-1660) vi venne per conoscere di persona il grande pittore; il poeta e scrittore Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) un secolo dopo per ammirarne le opere.
A Cento si ricordano anche lo storico Ghetto ebraico e la piazza Guercino - con una statua dedicata al pittore, realizzata dall'allora giovanissimo concittadino Stefano Galletti (1832-1905) - sulla quale si affacciano il Palazzo del Municipio e l'antico Palazzo del Governatore, oggi sede dell'Assessorato comunale alla Cultura e della Galleria d'Arte moderna che porta il nome del pittore centese prematuramente scomparso Aroldo Bonzagni (1887-1918).
Sin dal 1861 vanta il Teatro intitolato al tenore centese Giuseppe Borgatti (1871-1950).
Non passa inosservata neanche la Casa di una insolita istituzione giuridica: la Partecipanza Agraria.
Immaginiamo ancora oggi Ferruccio Lamborghini (1916-1993) attendere il Direttore davanti alla locale Cassa di Risparmio per presentargli i suoi nuovi progetti automobilistici e industriali sempre fiducioso di ottenere credito e finanziamenti.
Cento, città del Carnevale.
Cento, Parco del Gigante, per grandi e piccini.
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